Singapore-World aquatics masters championship
Dal 7 al 14 agosto si sono svolti a Singapore i mondiali master 2025 in vasca lunga.
In scia alle grandi performance degli agonisti , atleti da tutto il mondo hanno dato vita ad una manifestazione con tanti elementi di eccellenza. Diversi ex olimpionici presenti a dare ulteriore conferma del livello della competizione svoltasi nelle vasche della world aquatics Arena e della OCBC.
La Roma Nuoto Master , per la prima volta in una competizione così distante , si è presentata nel piccolo stato tra Malesia ed Indonesia con ben 8 atleti. I risultati sono stati di altissimo livello considerando anche il fuso con cui molti hanno dovuto confrontarsi per la prima volta.
Abbiamo voluto fare qualche domanda ai ragazzi della spedizione asiatica.
Marc:
Come valuti questo primo campionato del mondo da master?Prossimi obiettivi?
Come esperienza, è stata ottima. Incontrare dei colleghi che sono seri e dedicati al loro sport nella mia età, apprezzare il sopporto e cameratismo del nostro gruppo e realizzare un buona parte dei miei obbiettivi (ti ricordi la spreadsheet che ti avevo mandata?) mi ha soddisfatto molto. Avrei voluto fare dei tempi più veloci a Singapore però sono contento dei risultati finali. Per l’anno prossimo, vorrei concentrarmi sulla fine del 100 delfino e rana. Voglio provare anche il 100 stile e il 200 misti. Come record, cerco di battere il 50 e 100 delfino in corta, e migliorare tutti i miei personali di quest’anno. Credo che ci sia del tempo da guadagnare con una tecnica più avanzata, e sicuramente dal tuffo e dalle virate.
Daniela:
Hai partecipato a diversi mondiali in questi anni, cosa ricorderai dell’edizione di Singapore?
Due anni fa i mondiali a Fukuoka è stato per me “il mondiale” top. A 60 anni due personali, 2 ori e 2 argenti. La preparazione è stata Zen. Io e Elena Piccardo, due raniste, con allenamenti studiati per noi da Francesco Viola. Elena il mio idolo della rana, ho preso da lei più che potevo. Niente turismo, solo riposo, allenamenti e gare. Avevamo creato insieme una bolla inattaccabile di concentrazione per tutto il periodo. Con Singapore ho cercato da subito lo stesso spirito Zen, ma tutto è stato diverso e ci ho messo un po’ ad adeguarmi, ero tesa. Gli allenamenti erano con la squadra e otto atleti uniti e motivati con cui condividere l’impresa. Finalmente il coach con noi (un bene per noi, ma difficile per lui, nel ruolo di atleta). Una città che non poteva non esser visitata, quindi un dispendio di energie nei giorni di gare. Tanti input da saper gestire per non perdere la concentrazione individuale. Riguardo all’esperienza sportiva, Singapore è stato un mondiale di livello altissimo. In tutte le categorie di età l’aspetto più bello per me è stata l’emozione di vedere i miei compagni esultare, sia che fosse una medaglia che per un bel tempo. Condividere questa felicità insieme è indescrivibile. Arrivare di corsa per la batteria del compagno/a di squadra è stata per me pari alla vittoria personale.
Come valuti la tua stagione?
Questa stagione è stata per me molto strana. Un problema “difficile” ad una spalla, che sto risolvendo, ma che mi ha frenato per due anni. Nonostante questo ho tirato fuori due personali nei 50 rana, per me impensabili.
Ho inserito quest’anno la preparazione in palestra con Francesco Giordano che ha sicuramente favorito il potenziamento e aiutato il bilanciamento della spalla.
Pensavo di riuscire a portarmi dietro questa velocità fino a Singapore, ma non mi ha seguita. Sembra brutto da dire, ma per me il vero successo è il buon tempo e quando si sbaglia qualcosa, la medaglia non riluce come vorresti.
Agli Italiani non ero arrivata in gran forma, il mese di lavoro mirato a luglio mi ha ridato sicurezza sul mio rendimento in allenamento. Ancora non sento di averlo espresso pienamente in gara. Questa sarà la mia sfida nel prossimo anno insieme al mio unico allenatore possibile. Lo conoscete!
Elena:
Un record italiano davvero prepotente. Te lo aspettavi?
Non ho mai nuotato così veloce, la velocità non è mai stata la mia caratteristica principale. Da tempo però sto lavorando proprio su questo aspetto, per colmare una lacuna e migliorare anche le gare che sento più affini alle mie potenzialità. Questo record è la prova che il lavoro sta dando i suoi frutti: più che aspettarmelo, l’ho costruito .
L’immagine con cui potresti racchiudere il tuo mondiale?
Direi l’immagine di un punto di svolta: nonostante alcune gare siano state penalizzate, ma non tanto dalla preparazione, quanto che la mia condizione psichica ancora non sia al top, qui si è concretizzato il lavoro fatto e l’obiettivo che mi ero prefissata. È il trampolino da cui ripartire per fare il salto di qualità nei prossimi 2 anni.
Alessio:
Il tuo primo titolo mondiale. Raccontaci la tua emozione.
Emozione enorme. Ero arrivato da favorito nella gara dei 200 misti e per fortuna non deluso le aspettative. Vincere un mondiale è una sensazione unica, ma solo dopo qualche ora riesci a comprendere davvero l’impresa che hai messo a segno. Una vittoria del genere può essere solo da slancio per la stagione che deve iniziare.
Come valuti in generale la tua esperienza a Singapore?
Esperienza bellissima. Avevo già vissuto Singapore qualche anno fa da turista, ma farlo partecipando ad un mondiale è ancora più coinvolgente. L’organizzazione della World Aquatics è stata ottima, quindi il mio parere è più che positivo.
Laura:
Cosa porti con te di questo mondiale?
Sono state tante le sensazioni provate in questo mondiale e anche molto contrastanti.
Siamo master ma ciò non toglie che mettiamo tanto impegno e passione nel nuoto e varcare la stessa soglia dell’élite ti fa provare un brivido e quella tensione sana per affrontare la gara.
Con me porterò queste sensazioni belle , ma anche la delusione di toccare il muro e leggere dei tempi non buoni , la gioia di vedere i miei compagni vincere, la voglia di fare meglio in futuro.
Obiettivi futuri?
Per il futuro credo di dover trovare quella continuità che mi è mancata nelle ultime due stagioni. So che in questo modo potrei togliermi grosse soddisfazioni.
Andrea:
Nuovo personale sui 100dorso. Sei felice?
Felicissimo del tempo sul 100dorso! Fare il personale al mio primo mondiale, c’ha un gusto particolare.
La tensione era tanta, troppa. Volevi quel tempo e ci sono riuscito grazie al lavoro che fai tu in acqua e al supporto dei miei compagni e della Linda.
Come te la sei cavata con il jet lag?
Il jet leg? É abbastanza importante come fuso orario, ma diciamo che si sopporta bene!
É stata un’esperienza indimenticabile che mi ha fatto crescere come atleta e come persona dato che é anche il mio primo viaggio così lungo!
Alessandro:
Non è il tuo primo mondiale ma il primo in gruppo. Che esperienza è stata?
Sei soddisfatto dei tuoi risultati?
Ho migliorato in tutte le gare poco ma ho fatto meglio di Riccione. Cercherò di seguire i tuoi consigli per darti maggiori soddisfazioni in futuro e soprattutto di farmi piacere gli allenamenti. La compagnia meravigliosa e forte chiaramente con ritmi che non riesco a seguire. Come sai la testa resta giovane ma la carrozzeria si arrugginisce day by day.
Di seguito i risultati individuali.
La Palme Marc
🥇50fa(WR),100fa,50sl
🥈50ra,100ra
Petracchi Daniela
🥇100ra
🥈50ra,200ra
5° 200mi
Giannantoni Alessio
🥇200mi
5° 200ra
6° 200sl
Piccardo Elena
🥈200ra
🥉50ra(Rec Ita),100ra
Viola Francesco
4° 800sl
4° 400mi
6° 200fa
Aufiero Laura
9° 50fa
10° 100sl
Picchi Andrea
11° 100do
23° 50do
Caleffi Alessandro
15° 100do
18° 50do
25° 50sl










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